lunedì 1 maggio 2017

Old Wild West

Entrando, immediatamente si viene catapultati in quel vecchio west, stile film statunitense, in chiave rivisitata e adattato ai nostri tempi. Il design interno è impeccabile, bancone del saloon imponente, per gustare una birra e non solo sull'apposita seduta, alcune location, hanno riproduzioni di carri incastonate direttamente in esso, quadri che rappresentano nativi di quei luoghi, "sculture" indiane appese ai muri, spazi delineati da travi in legno con scritte caratteristiche, in base al posto dove si vuole sedere, vetrate con serigrafie di calessi trainate da cavalli, particolari sono i tipi, tende dei nativi americani a forma conica, in tessuto, come se fosse una riserva in cui pochi possono accedere, dando un tocco di esclusività, e la lista potrebbe continuare. Accogliente ogni ristoro in giro per l'Italia.
Nel leggere il menù così pieno di piatti, si desidera provarli tutti, le foto appositamente pensate per facilitare la scelta del commensale sono interessanti ma appena quanto ordinato arriva al tavolo, iniziano i problemi.
Con il primo boccone, un'espressione di insofferenza assale il malcapitato, coprire la carne con i condimenti è una soluzione facilmente pensabile ma non deve esserlo, non sembra commestibile. Rispetto ai burger famosi, non si trovano differenze, anzi, almeno lì si spendono pochi spiccioli. Le patatine, diverse a seconda del menù, sono fritte in un olio stantio, la grandezza non è indice di qualità, ma la materia prima lo deve essere, davvero terribili, sostituendole con l'insalata, la situazione migliora evidentemente la busta da aprire sarà di differente provenienza. Acquistare un olio migliore e cambiarlo ogni giorno comporta una riduzione di profitto, politica impossibile da attuare! Le salse di accompagnamento alle portate, sono di plastica, tutto comprato, basta prelevarle dal magazzino. Una manciata di minuti dalla commessa, divide la scelta fatta, servizio celere ma la pietanza ha bisogno di maestria, passione e soprattutto ricercatezza nella scelta del prodotto, diversamente cade nel vuoto.
Forse, non tutti sanno o non ci hanno fatto caso, che se si toglie qualche ingrediente al menù scelto non ci sono decurtazioni di prezzo, ma se lo si rimpiazza con altro, si vedrà lo scontrino con un segno più.
Prezzi esorbitanti che non giustificano quanto mangiato, nell'attesa che la qualità si allinei, i negozianti di fiducia sapranno consigliarvi al meglio su quanto occorre per praparare a dovere quanto avreste dovuto gustare, si spende meno e si mangia meglio!
Fidelizzare i clienti con la card per raccogliere punti e convertirli in coupon spendibili, è un'ottima idea ma da più parti la rincorsa per riempire la tessera non si adegua e si cerca qualcuno per regalarla.
L'avventore che una volta di troppo è stato cliente di Old Wild West, cede il passo ad altri e opta per qualcosa che si chiama cibo.

lunedì 24 aprile 2017

DECATHLON

Decathon - Settimo Torinese, Via Paganini 48 - Grugliasco, Corso Canonico Allamano 143 - Moncalieri, Corso Savona 67, e Torino, Piazza Carlo Felice, dove prima sorgeva l'Hotel Ligure, qualunque sia lo store locator più vicino, è una tappa imperdibile per aggiornare il proprio equipaggiamento ginnico e trovare sempre nuove tecnologie all'avanguardia per aumentare le prestazioni atletiche di noi appassionati di discipline sportive. Punti vendita sono dislocati in tutto il Paese e non solo.
Ogni esercizio commerciale dispone di un'ampia metratura a disposizione con corsie ben delineate da apposite segnaletiche per lo sport praticato. Commessi, rigorosamente giovani, ben distinguibili per via della casacca che riporta il marchio, pronti a darvi indicazioni per gestire al meglio i vostri acquisti.
Ottimo servizio resi, non tutti sanno che se il prodotto ha difetti di conformità e nei due anni di garanzia previsti, si falla, con lo scontrino in mano, l'azienda francese lo ritira e da un buono di pari prezzo spendibile per ciò che si desidera, senza le consuete scuse che si accampano pur di non ritirare la merce difettosa. In più, con la tessera decatlhon, si accumulano punti per acquisire coupons e comperare altre novità e il il cambio merce entro un anno, è garantito. Gentilissima signorina, addetta al servizio che applica la poiltica legislativa dell'azienda, in questo caso era il complesso di Settimo Torinese. Tutela interessante per noi consumatori sempre messi in un angolo. La griffe acquistata era la Newfeel, specialista del nordic walking e della camminata sportiva. 
Per chi è amante di questa disciplina, la scarpa è un guanto per il piede, leggere, comode, colorate e ottimo prezzo accessibile per tutti. Qualunque sia l'assente nel vostro panorama agonistico e non, qui lo troverete, l'inimmaginabile vi aspetta!

sabato 19 novembre 2016

LUCCO GELARTICA

Apre i battenti nel 1990 e in breve tempo diventa una delle migliori gelaterie sul territorio torinese. I veri intenditori non possono perdersi quest'occasione, gustarsi un buon gelato è sempre un'ottima idea, anche con il calduccio di casa propria se il tempo non permette di assaporarlo fuori.
Nella stagione estiva, la sera si cena esclusiavamente con il gelato, non esistono alternative, qualche km in più è d'obbligo pur di tuffarsi in un luogo di delizia. Locale ristrutturato con gusto, appena si entra, a sinistra troverete una parete decorata a giardino con tanto di erbetta e api in legno appese, una bicicletta vintage e la L di Lucco in bella vista, così si chiama la gelateria. Sul tramezzo, dei grandissimi block-notes che indicano i gusti e le novità giornaliere e sul versante destro una gigantografia di bottiglie stilizzate. 
Un'ampia vetrata permette di sbirciare e "carpire" qualche segreto, a fianco la porta che divide il laboratorio dal negozio è in legno, volutamente retrò ma decisamente in linea con il resto dell'arredo.
Personale gentile e cordiale, sono davvero tanti per rispondere alla fila che incombe in men che non si dica. 
Laboratorio artigianale con un gelato d'altri tempi, gustoso, consistente, zuccherato al punto giusto, materie prime d'eccezione e tantissimi gusti che aspettano solo di essere provati, che dire poi della quantità? Anche se si sceglie il cono o la coppetta più piccoli, ci si ritrova con una quantità di gelato enorme, con il formato maxi o la brioche, il paradiso è assicurato ma solo per il tempo dell'assaggio. E che dire dei semifreddi e delle torte gelato? L'abilità dei gelatai è senza precedenti, da ventisei anni la passione li premia con la presenza costante di noi clienti.
In Via Luini 100 troverete quanto descritto, da settembre il riposo settimanale è di mercoledì, diversamente è aperto tutti i giorni, d'inverno è prevista la chiusura per un mese ma manca ancora del tempo prima di vedere le saracinesche chiudersi, se non avete ancora visto gli scatti fotografici sulle novità natalizie accorrete sulla pagina facebook!

mercoledì 10 agosto 2016

GEMMAI BEACH RESORT - MARS ALAM



Problemi di ritardo volo davvero impensabili, ma quando si viaggia gli inconvenienti sono sempre dietro l’angolo, l’importante è lasciarsi scivolare quanto accade, in fondo si sta andando in vacanza mica al lavoro!
Il portellone si apre ed ecco il caldo egiziano, mancava dopo alcuni anni e subito in bus, destinazione Gemma Beach Resort di Eden Viaggi a Mars Alam. Accolti in villaggio dalla splendida animazione capitanata da Alessio, sorriso immancabile, uno sguardo senza precedenti e la battuta sempre pronta, con un’esperienza ventennale nel campo, i neofiti animatori, suoi collaboratori, non possono che crescere professionalmente, grazie a loro le due settimane in villaggio dal 24 luglio al 6 agosto, sono state assolutamente piene di divertimento e di sport, grazie Shami e alla new entry Roberta, per i più piccoli, Valeria, istruttrice fitness, un corpicino che racchiude una signorina davvero tosta, per chi vuole migliorare la forma fisica è l’ideale, Francesco per i più grandini e Mariangela, ugola d’oro del Resort, ascoltarla a bordo piscina con la brezza della sera ed un cielo stellato è incantevole e piacevolissimo. Punta di diamante del villaggio è proprio l’animazione, in ogni angolo spuntano per strapparti un sorriso. Anche se pochi, è la qualità che conta.
I falsi allarmismi creati dal governo italiano non hanno alcun fondamento di essere, la sicurezza è oltre il limite, ogni alloggiamento aveva la sua guardia di sicurezza e un capo della polizia inflessibile, lo assumerei in Italia. Dormi notti tranquille e giri per il villaggio senza problemi. Uguale al nostro Paese direi!
Ristorazione interessante, molto varia, a lato del villaggio ci sono gli orti con tutte le verdure deliziose che poi ritroviamo nel buffet, devo dire che le spezie eccessive che ho trovato in altre location, qui sono decisamente ridotte all’osso se non nulle. Per chi ama la pasta sembra di stare in Italia, anche le carni non scherzano.
Villaggio davvero grazioso, si estende in lunghezza, ogni caseggiato ha la sua piscina, oltre quelle centrali e quelle per i più piccini, i giardini che percorrono la navata centrale  e non, sono accuratamente gestiti dagli uomini in verde, con le loro tute da lavoro. Per quanto riguarda le camere, appena c’è qualcosa che non funziona, l’uomo che provvede a riassettare l’alloggio, allerta l’idraulico per risolvere il problema appena sorto.
Grazie Isacco, Emil  e tutti gli  altri per la loro ospitalità, sono i commercianti dei negozietti all’interno del villaggio, con le loro divertenti storie, si passano delle serate gradevoli dopo lo spettacolo dell’animazione assolutamente da non perdere, ogni sera una novità­.
L’assistente Eden in loco è estremamente professionale, forse servirebbe un  po’ di dolcezza e morbidezza per completare il quadro.
Le foto sono d’obbligo con uno scenario da mille e una notte e mettere così nel cofanetto dei ricordi indimenticabili.



domenica 8 novembre 2015

INSIDE OUT

Cinque personaggi animati di tutto merito, Gioia, Tristezza, Disgusto, Paura e Rabbia saranno i "protagonisti" nascosti che ognuno di noi ha dentro di sè. 
L'Idea originale del regista Pete Docter ha bucato lo schermo.
Un viaggio nel mondo dell'essere umano dal di dentro, le dinamiche mentali che lasciano spazio all'una o l'altra emozione sono davvero sottili e prendono il timone a seconda delle situazioni che si vivono.
Riley è la bimba che vivrà da vicino questa esperienza a tutto a tondo, insieme alla sua famiglia da poco trasferita in un altro Stato. Il dramma sarà proprio questo, tutto nuovo, scuola, amici, casa ed un corto circuito per adattarsi a tutto questo fa capolino in men che non si dica. Ma Gioia e Tristezza riusciranno a riportare l'ordine quando tutto sembrerà perso!

giovedì 29 ottobre 2015

LO STAGISTA INASPETTATO

Con due protagonisti di così grande calibro la commedia non poteva che strabiliare i telespettatori. 
Robert De Niro nei panni dello stagista Benn Wittaker e Jules Ostin interpretata da Anne Hathaway, fondatrice della start up on-line di abbigliamento.
Si trovano a lavorare insieme in un esperimento che porterà il pensionato Ben a sentirsi ancora utile nella sua terza età di esperienza e saggezza e Jules si sentirà appoggiata da un coach di tutto merito, la sua vita affettiva riprenderà lo slancio che aveva perso da tempo, per la sua continua assenza dal quadretto familiare.
L'arte del comportarsi e della buona educazione sembra persa in questo mondo in cui la tecnologia la fa da protagonista, i buoni sentimenti sembrano sbiaditi come appartenenti ad un'altra epoca ma il nuovo acquisto della compagnia farà si che tornino in auge dando l'imprinting che serviva alla società!

martedì 6 ottobre 2015

SOPRAVVISSUTO - THE MARTIAN

Regia di Ridley Scott, tratto dal romanzo "L'uomo di Marte" di Andy Weir.
Si aspettava una partenza lenta ma l'adrenalina non si è fatta attendere. La navicella è già sul pianeta Marte ma una tempesta di sabbia mette in serio pericolo la missione rischiando di distruggere tutti gli esperimenti compiuti, non resta che raggiungere velocemente il velivolo che li avrebbe riportati a casa. Ma qualcosa va storto è Matt Damon nei panni del botanico della squadra, Mark Watney rimane a terra. Inizia così l'avventura, con l'incertezza che la sua vita potrebbe terminare da un momento all'altro, visto che la NASA e i suoi colleghi sono ancora all'oscuro del fatto che lui sia sopravvissuto.
Riesce ad ingegnarsi nel creare un orto che sarà la sua salvezza per il tempo che rimarrà lì anche se gli incidenti non mancheranno.
Il nostro paladino, in un modo rocambolesco, riattiverà la Mars Pathfinder, una sonda lanciata sul medesimo pianeta negli anni precedenti, e così invierà informazioni sulla sua esistenza in vita. E da lì, si scatenerà una guerra all'interno della NASA tra chi vuole recuperarlo e chi invece preferisce la salvezza dell'equipaggio.
Gli studiosi si mettono all'opera per studiare il metodo più sicuro per riportarlo indietro e con l'aiuto dello "zio Tommy" dalla Cina si riesce a trovare la quadra!