martedì 21 novembre 2017

Samsung

Dopo diverse ricerche decido di acquistare nel mese di novembre 2015 il Samsung A5 bianco, contenta della scelta fatta, mi godo l'esperienza di questo smartphone tutto da scoprire. Ma i guai, sono dietro l'angolo!
Ad aprile 2016 mi cade, come sapete il display è fuori garanzia, quindi 110 euro da sborsare... ad ottobre 2016 un'altra visita all'assistenza Samsung mi vede come protagonista perchè il tastino home fa cilecca e il cel si spegne e si riaccende da solo. "Ancora mi va bene perchè dopo 5 giorni dalla consegna il cel ritorna tra le mie mani". Ad ottobre 2017 nuovamente si presenta il medesimo problema precedente. Già prima dell'estate, dovevo portarlo ma non trovavo mai il tempo e poi speravo in qualche "provvidenza" ma comunque la garanzia era ancora in atto quindi prima della scadenza, decido di recarmi. Qui inizia il vero iter, il mio cellulare viene mandato a Como perchè nel frattempo viene tolto il mandato a quel centro, perchè non rispettava più gli standard della Samsung. Quest'ultima, per "omaggiarmi" del disagio mi consegna il cel tramite corriere direttamente a casa. Pensate che sia finita qui? No, il giovedì lo ritiro, il martedì successivo 31 ottobre 2017, lo riconsegno, ma questa volta devo recarmi in un luogo davvero disagevole da raggiungere rispetto alla mia abitazione. Anche qui, il cel fa un viaggetto fino ad Assago forse per periziarlo. In tutto questo, il call center Samsung già dalla terza volta era già stato allertato per chiedere la sostituzione dello smartphone. Finalmente, mi avvertono che l'apparecchio sarà sostituito con uno nuovo; Samsung A5 2017...
Credete sia già nelle mia mani? No, di certo, avrò fatto non so quante chiamate ma ancora nulla, aggiungo che oltre il danno c'è la beffa per chi non lo sapesse, il nuovo cel, non ha garanzia segue quella precedente che è già scaduta, con un po' di cortese insistenza viene "omaggiata di due mesi" ed ecco che mi mandano l'estensione di garanzia via mail ma è già scattata dal 4 novembre 2017 e non ho ancora l'apparecchio nuovo...😄 chissà quando arriverà, mi sembra sempre una presa in giro personalmente, per voi no? 😕
Ho chiesto, se dopo tutto il disagio poteva essere consegnato a casa, mi rispondono di no, adducendo motivi di tracciati informatici, il nuovo cellulare farà un giretto, da Milano andrà ad Assago e poi al centro di assistenza e poi lo ritirerò. Logico no?!😂
La normativa prevede una garanzia di 2 anni per chi non lo sapesse, così invece di buttare soldi nell'acquisto di un altro telefono, come il brand di turno desidera, ostinatevi nel perseguire perchè  qualcosa di buono può saltar fuori. Bisogna armarsi di pazienza e gentilezza, sbraitando o insultando le "mediazioni" sono poco probabili.
Al call center Samsung ho trovato personale gentile, ma rispondono dalla Romania, perchè il profitto è da salvaguardare. Anche dall'assistenza clienti Samsung Italia, disponibilità al dialogo! Ma sono parole vuote se poi non si trasformano in azioni. Passi di qualità in più, sarebbero graditi. Se perdete clienti non chiedetevi perchè! 😏 Altri, avevano il monopolio o quasi prima di voi, ma da quel gradino sono scesi a velocità supersonica!
Mentre scrivo, arriva un sms che mi avvisa di andare a ritirare il fatidico, sudato Samsung A5 2017...e se è difettato di fabbrica?😄 Samsung mai più! Alcuni miei amici dopo la mia esperienza, opteranno per altro.

martedì 7 novembre 2017

EDEN VIAGGI mai più!

Scrivo solo ora perchè da poco è terminata la pratica all'associazione consumatori, intentata contro Eden Viaggi, riguardante una vacanza vissuta l'estate scorsa. Ma cominciamo dall'inzio. 
Decido di acquistare un pacchetto viaggi insieme ad una mia amica presso l'agenzia di fiducia, nel mese di luglio 2016, i gentilissimi operatori, ci propongono il Gemma Beach a Marsa Alam in Egitto, sponsorizzata dal tour operator Eden Viaggi. Accettiamo, ma prima di giungere finalmente nell'agognato villaggio qualcosa di non simpatico accadde.
Arrivate al check-in, scopriamo che il volo invece di partire alle 18.40 del 23 luglio 2016 è stato  inizialmente spostato alle 23.00 del mesimo giorno e poi ad un successivo orario imprecisato, la compagnia aerea in questione è la Meridiana, inutile dirvi le lamentele che si sono susseguite da parte di noi viaggiatori. Veniamo informati, dopo parecchiere ore che il volo ci sarebbe stato l'indomani alle 14.00 del 24 luglio 2016. Il volo viene rischedulato e non cancellato, i termini sono importanti perchè la "fregatura" è dietro l'angolo in caso di risarcimento. Verso mezzanotte/l'una circa, vengono organizzati dei pullman per farci pernottare in un hotel nei pressi di Milano Malpensa, ovviamente non a spese nostre, comprensivi dei voucher per mangiare al bar dell'aerostazione.
Dalla Meridiana, mentre siamo n fila, ci consegnano un foglio per chiedere il risarcimento per il ritardo volo (20 ore) ma il problema giunge qui, c'è scritto che se il pacchetto viaggio, comprensivo di volo è stato acquistato tramite un tour operator, il risarcimento va chiesto a quest'ultimo, quindi Eden Viaggi. Diversamente se il volo è stato acquistato in autonomia, tramite il sito della compagnia aerea, si fa la trafila con line. Da quel foglietto apprendo che in base ai chilometri del viaggio mi spetta un risarcimento che va ben oltre i 100 euro circa che scrivono i tour operator nel catalogo viaggi a fondo pagina, allegando l'opportuna documentazione e invandola RR.
In realtà la normativa dice altro, il risarcimento del danno così come previsto dal D.Lgs. 79/2011 commisurato in funzione della lunghezza della tratta e al ritardo della partenza del volo (oltre 20 ore); in più si aggiunge il risarcimento per il danno da "vacanza rovinata"  a causa del disagio psico-fisico sopportato, considerato anche lo stato fisico in cui si versa (eventuali invalidità).
Tornata a casa, scrivo la lettera con avviso di ricevimento all'Eden Viaggi ma non ricevo alcun responso, ma alla mia Agenzia viaggi va diversamente perchè almeno una risposta viene data, dicono che tutte le accortezze sono state già attuate come sopra. Non contenta di ciò, decido di recarmi all'associazione consumatori, dove ho dovuto associarmi per abilitarmi ai servizi offerti tra cui la lettera che l'avvocato avrebbe spedito...risultato il nulla...l'Eden risponde nel medesimo modo! Presso l'associazione ci sono solo accordi stragiudiziali e i tour operator lo sanno e ci marciano sopra. Intentare una causa, come l'avvocato mi ha precisato, non vale la pena per i costi eccessivi. 
Provai nel frattempo a contattarli, rispose un impiegato con una scortesia incredibile, mi ha letteralmente aggredito. Ovviamente mettono dei "mastini" al telefono per difendere i loro diritti, o meglio non perdere profitti. Aggiungo che in villaggio ci volevano far firmare una letterina in cui sembrava "risarcissero" l'accaduto, ma non era così, era solo per pararsi da eventuali e future cause in giudizio. In più, l'impiegata Eden, appositamente addestrata, per ottenere più firme possibili ed evitare esborsi all'azienda, si era contraddistinta da freddezza e non cordialità nel gestire noi turisti, lo testimoniano anche altre recensioni di quel periodo.
In tutto questo, io consumatore cosa dovrei fare? Se hai un amico avvocato che ti gestisce la pratica gratis, certamente otterrai il fatidico risarcimento, diversamente il gioco non vale la candela. Ma almeno con la penna posso avvertire i futuri malcapitati, e con l'Eden non viaggerò più, poi ci si chiede perchè ogni tre per due falliscono! Solo il profitto e nessuna attenzione all'assistenza ed equa riparazione dei danni come giusto che sia. Ciò che si semina, si raccoglie prima o poi! Dato che ci siete, fate un bel corso al vostro personale, se non si è capaci di relazionarsi con i turisti con un atteggiamento di umiltà, quella persona deve essere rimossa, la presunzione, l'arroganza del comportamento non pagano mai. Ho già contate due persone in quell'esperienza!
Non lasciate perdere quando vi capitano cose del genere, ma perseguite finchè qualcosa non cambia. Prima o poi la giustizia arriva! Non bisogna solo demordere.

venerdì 18 agosto 2017

Agliano

Nella splendida campagna astigiana si estende questa ridente località, pare che già alcuni documenti del 400 d.C. ne  tratteggiassero le origini. Su una superficie di poco più di 15 km, vi è un concentrato di ricchezze.
La vita del centro abitato, si colora di  negozietti per la spesa giornaliera, la panetteria che sforna in men che non si dica fragranti grissini, pane tipico e altre prelibatezze, salumeria e macelleria con carne degna di essere chiamata tale, pasticceria/gelateria con dolcezze per ogni palato, un market per ogni cosa e la chiesetta che accoglie gli aglianesi per le liturigie quotidiane.
Ad ogni isolato, caratteristici casolari con mattonelle a vista e villette di tutto rispetto aspettano solo di essere ammirate, panchine fiancheggianti le porte di entrata, danno  riposo dalle fatiche campestri e la sosta per cambiare gli scarponi  prima di ritirarsi in casa. Portici di entrata, avvolti dai glicini, prati all'inglesina e gazebo per ripararsi dal caldo soleggiato che accolgono i commensali per una goderecca merenda sinoira, nell'attesa del lieto tramonto, condite con chiacchierate e risate spensierate.
I cortili fanno da ingresso e rampa di lancio verso infinite praterie verdi. Adiacente ad ogni abitazione, le stalle e i ripostigli per gli attrezzi e il trattore che fa da padrone per provvedere alle necessità dei campi, i cani da guardia sono d'obbligo per chi abita in villette indipendenti, la casetta delle galline per avere uova sempre fresce, i coniglietti appena nati per accarezzarli, forni  a legna e barbecue in muratura per deliziare il palato degli ospiti con pizza o carne alla griglia a seconda di quel che la stagione suggerisce. 
L'immancabile terrazza che affaccia sul podere fa da finestra open space, in cui l'orto regala verdure fresche, filari per gustare del buon vino e alberi da frutto per perdersi in gusti ormai persi, attendono di essere assaggiati. Il dondolo, per farsi cullare in questa veduta dove il tempo sembra fermarsi e ossigenare i polmoni, lieti di essere puliti dallo smog cittadino, i lettini per l'abbronzatura che fa capolino e gli alberi che ombreggiano quando la frescura si fa sentire e smuove le foglie per dar loro vitalità, completano il ritratto. 
Per passare un weekend diverso dal solito, Agliano è il posto giusto, distese di vigneti che accompagnano l'orizzonte in attesa della vendemmia settembrina, sentieri che permettono sia di camminare che di andare in bicicletta, scampagnate in allegria per essere protagonisti di questi spazi che cambiano colore a seconda del percorso che si segue, silenzio e pace rilassano dalla settimana trascorsa in città.
Le terme aglianesi sono uno dei fiori all'occhiello di questo posto ancora incontaminato. Bed & Breakfast, agriturismi, camping, osterie, sono le scelte più diversificate a disposizione dei turisti per conoscere più da vicino questo luogo. Sagre di paese per creare convivialità con gli aglianesi e assaggiare le specialità del posto, sono sempre gradite da chi è alla ricerca di nuovi sapori. Antipasti piemontesi, bagna cauda, castagnaccio e altro ancora vi aspetta.
Se questo incantevole paesino fa parte del patrimonio UNESCO, i motivi a disposizione per visitarlo sono tanti!


martedì 20 giugno 2017

LUCCO


Lucco Gelartica, anche quest'anno è il protagonista indiscusso  dell'estate, con il caldo così torrido, la sosta è d'obbligo e i clienti accorrono.
Azienda a conduzione famigliare che da anni lo prepara con passione e dedizione meticolosa, sperimentando sapori per sorprendere il palato degli intenditori e conquistare nuovi passanti. 
Il risveglio primaverile ha portato cambiamenti innovativi. L'abnegazione che i proprietari impiegano nel vendere un prodotto di altà qualità, lo si nota in ogni particolarità.
Accanto al bancone con scelte monteplici, sorge una nuova postazione, una sorta di laboratorio a vista che manteca il gelato. Decorata con mattonelle serigrafate, accuratamente scelte, ricordano i carretti ambulanti del tempo passato, dove tutti si recavano per comprare un buon gelato artigianale, le stesse, decorano il muro retrostante.
Particolare attenzione viene data alla cura del negozio, lo scaffale posto dietro ai banconi, con mensole in legno, ospita caratteristici secchielli per raccogliere il latte, il trasportino da cui spunta una gallina, ad indicare ingredienti sempre freschi, recipienti in vetro pieni di nocciole e poco sotto, una grande tanica in latta completa il decoro della bottega per renderlo più esclusivo. Simil quadretto decora il muro opposto.
Novità interessante sono i coni, avvolti da una deliziosa tovaglietta di carta firmata rigorosamente con il marchio LUCCO, di forma conica, per porgerlo al cliente rispettando l'igiene e coppette prodotte nel medesimo stile, a queste, si aggiungono le singolari vaschette takeaway sigillate con il logo adesivo della gelateria.
Assolutamente unico, il dehor in legno, con tettuccio a strische bianche e beige che riprende le tinte del laboratorio, confortevoli panche e sedute per gustare al meglio l'attore principale: il gelato, tassello interessante per deliziarlo in tranquillità. Anche la panchina messa tra le due vetrate aggiunge un rilievo distintivo.
Denso al punto giusto, trionfo di freschezza, equilibrio di dolcezza e voluminosa quantità. Per i più golosi, a vista, si trova una fontana di cioccolata fondente che scende con morbidezza, e i gentilissimi commessi lo verseranno nel cono prima di scegliere il gelato di vostro gradimento, così quando sarà finito, potrete ancora godervi momenti di piacere. Per chi sceglie la coppetta, un piccolo conetto ripieno dello stesso, fa da apripista per ciò che ci aspetta!
Le vetrine si vestono di verdi foglie intarsiate in modo simmetrico, che danno a questa oasi torinese ancora più carattere, e le luminarie adesso spente, prenderanno vita per le festività natalizie.
Classe, creatività, raffinatezza, perfezione nel presentare le infinite prelibatezze che in ogni momento gli espositori accolgono, torte dalle mille forme, cannoli giganti ripieni dell'oro estivo, e nelle festività annuali, panettoni, pandori e colombe colmi del gelato desiderato, aspettano di essere mangiati in modi insoliti.
Via Luini 100, aperto 7 giorni su 7, perchè ogni momento, è quello giusto!

giovedì 8 giugno 2017

RossoPomodoro

Situato all'interno del Parco Dora, Via Treviso 42, da alcuni anni protagonista del panorama torinese, è Rossopomodoro. Diversi locali in città, in Italia e nel mondo. L'ambiente napoletano, lo si percepisce appena si accede, con  prodotti tipici a vista e orpelli ricercati.
Ristorante grazioso, arredo di stile, metratura a disposizione notevole, condotti sul soffitto in evidenza, ampie vetrate per l'intero perimetro del ristoro che permette una luminosità all'interno di tutto rispetto, mura colorate di rosso, con caratteristici quadri a forma di cassette con la scritta del nome del locale, cucina a vista  che permette al cliente di sbirciare sul quel che si fa, forno a legna imponente che sforna un'ottima pizza napoletana. Le scelte a disposizione sono adeguate, ma non eccessive, punto a favore, proprio come l'arte campana insegna. Impasto non pesante, con materie prime d'eccezione, anche quella fritta ha il suo perchè, se non si lascia nulla nel piatto, è già la risposta! Adeguato il servizio di ristorazione e personale gentile.
Dehor fisso, di dimensioni ampie ma il freschetto si sente d'inverno, se avete amici rumorosi come per una festa di compleanno, può essere una soluzione e va a vantaggio della privacy che non guasta.
Altre degustazioni di piatti non sono state all'altezza, pasta precotta, e quel contorno di patate servito freddo con eccessive spezie, hanno evitato successivi assaggi. Dolci deliziosi e presentati in modo impeccabile, completano il pranzo o la cena che sia.
Menù zeppo di particolarità partenopee, tra primi, secondi e sfizi. Prezzi accettabili nei giorni feriali ma esclusivamente a pranzo, se ci si attiene alle scelte del giorno, diversamente il conto sale, spropositato se poi non si cucina a dovere.



lunedì 1 maggio 2017

Old Wild West

Entrando, immediatamente si viene catapultati in quel vecchio west, stile film statunitense, in chiave rivisitata e adattato ai nostri tempi. Il design interno è impeccabile, bancone del saloon imponente, per gustare una birra e non solo sull'apposita seduta, alcune location, hanno riproduzioni di carri incastonate direttamente in esso, quadri che rappresentano nativi di quei luoghi, "sculture" indiane appese ai muri, spazi delineati da travi in legno con scritte caratteristiche, in base al posto dove si vuole sedere, vetrate con serigrafie di calessi trainate da cavalli, particolari sono i tipi, tende dei nativi americani a forma conica, in tessuto, come se fosse una riserva in cui pochi possono accedere, dando un tocco di esclusività, e la lista potrebbe continuare. Accogliente ogni ristoro in giro per l'Italia.
Nel leggere il menù così pieno di piatti, si desidera provarli tutti, le foto appositamente pensate per facilitare la scelta del commensale sono interessanti ma appena quanto ordinato arriva al tavolo, iniziano i problemi.
Con il primo boccone, un'espressione di insofferenza assale il malcapitato, coprire la carne con i condimenti è una soluzione facilmente pensabile ma non deve esserlo, non sembra commestibile. Rispetto ai burger famosi, non si trovano differenze, anzi, almeno lì si spendono pochi spiccioli. Le patatine, diverse a seconda del menù, sono fritte in un olio stantio, la grandezza non è indice di qualità, ma la materia prima lo deve essere, davvero terribili, sostituendole con l'insalata, la situazione migliora evidentemente la busta da aprire sarà di differente provenienza. Acquistare un olio migliore e cambiarlo ogni giorno comporta una riduzione di profitto, politica impossibile da attuare! Le salse di accompagnamento alle portate, sono di plastica, tutto comprato, basta prelevarle dal magazzino. Una manciata di minuti dalla commessa, divide la scelta fatta, servizio celere ma la pietanza ha bisogno di maestria, passione e soprattutto ricercatezza nella scelta del prodotto, diversamente cade nel vuoto.
Forse, non tutti sanno o non ci hanno fatto caso, che se si toglie qualche ingrediente al menù scelto non ci sono decurtazioni di prezzo, ma se lo si rimpiazza con altro, si vedrà lo scontrino con un segno più.
Prezzi esorbitanti che non giustificano quanto mangiato, nell'attesa che la qualità si allinei, i negozianti di fiducia sapranno consigliarvi al meglio su quanto occorre per praparare a dovere quanto avreste dovuto gustare, si spende meno e si mangia meglio!
Fidelizzare i clienti con la card per raccogliere punti e convertirli in coupon spendibili, è un'ottima idea ma da più parti la rincorsa per riempire la tessera non si adegua e si cerca qualcuno per regalarla.
L'avventore che una volta di troppo è stato cliente di Old Wild West, cede il passo ad altri e opta per qualcosa che si chiama cibo.

lunedì 24 aprile 2017

DECATHLON

Decathon - Settimo Torinese, Via Paganini 48 - Grugliasco, Corso Canonico Allamano 143 - Moncalieri, Corso Savona 67, e Torino, Piazza Carlo Felice, dove prima sorgeva l'Hotel Ligure, qualunque sia lo store locator più vicino, è una tappa imperdibile per aggiornare il proprio equipaggiamento ginnico e trovare sempre nuove tecnologie all'avanguardia per aumentare le prestazioni atletiche di noi appassionati di discipline sportive. Punti vendita sono dislocati in tutto il Paese e non solo.
Ogni esercizio commerciale dispone di un'ampia metratura a disposizione con corsie ben delineate da apposite segnaletiche per lo sport praticato. Commessi, rigorosamente giovani, ben distinguibili per via della casacca che riporta il marchio, pronti a darvi indicazioni per gestire al meglio i vostri acquisti.
Ottimo servizio resi, non tutti sanno che se il prodotto ha difetti di conformità e nei due anni di garanzia previsti, si falla, con lo scontrino in mano, l'azienda francese lo ritira e da un buono di pari prezzo spendibile per ciò che si desidera, senza le consuete scuse che si accampano pur di non ritirare la merce difettosa. In più, con la tessera decatlhon, si accumulano punti per acquisire coupons e comperare altre novità e il il cambio merce entro un anno, è garantito. Gentilissima signorina, addetta al servizio che applica la poiltica legislativa dell'azienda, in questo caso era il complesso di Settimo Torinese. Tutela interessante per noi consumatori sempre messi in un angolo. La griffe acquistata era la Newfeel, specialista del nordic walking e della camminata sportiva. 
Per chi è amante di questa disciplina, la scarpa è un guanto per il piede, leggere, comode, colorate e ottimo prezzo accessibile per tutti. Qualunque sia l'assente nel vostro panorama agonistico e non, qui lo troverete, l'inimmaginabile vi aspetta!